Palermo, finto prete celebra funerale, poi fugge con la cassetta delle offerte
PALERMO - La truffa sembra tratta da un film anni Sessanta, genere commedia all'italiana: anche se questa volta non è fiction, ma realtà. Un uomo vestito da prete, con l'aiuto di due complici, ha officiato un funerale per la morte di un anziano. Poi ha fatto distribuire delle buste per le offerte. E i tre, raccolti i soldi, sono fuggiti.
E' accaduto a Palermo, nella Cappella del Cimitero dei Rotoli. Le indagini sono condotte dalla polizia, che ha annunciato che diffonderà un identikit dei tre truffatori.
Tutto si è sviluppato in pochi minuti. Mentre il prete, quello vero, si apprestava a celebrare il rito, un finto sacerdote con i paramenti sacri, un presunto Don Marco, gli si è affiancato chiedendo di celebrare la cerimonia, così come desiderato dai familiari del deceduto. Il prete ha acconsentito.
E "Don Marco" ha celebrato messa e recitato l'omelia. A fine cerimonia ha poi distribuito ai fedeli delle buste, per "offerte - queste le sue parole - da destinare ad un bambino di quattro anni, malato di tumore". Alla fine della cerimonia, ha salutato il vero sacerdote, ringraziandolo per l'ospitalità, e offrendo la sua disponibilità per future ulteriori collaborazioni. Poi, si è dileguato col bottino.
(10 giugno 2007)



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"Non esiste delitto, inganno, trucco, imbroglio e vizio
che non vivano della loro segretezza.
Portate alla luce del giorno questi segreti, descriveteli, rendeteli ridicoli
agli occhi di tutti e prima o poi la pubblica opinione li getterà via.
La sola divulgazione di per sè non è forse sufficiente,
ma è l'unico mezzo senza il quale falliscono tutti gli altri"
(Joseph Pulitzer)
Molta follia è divino buonsenso, per chi sa vedere. Molto buon senso completa la follia.
Ma è la maggioranza che prevale, in questo come in tutto il resto.
Acconsenti ? Sei sano di mente. Obietti ? Sei pericoloso, e certo si farà bene a incatenarti subito. (Emily Dickinson)